Passando davanti a un edificio storico, la maggior parte di noi dice semplicemente «che bello» e prosegue per la propria strada. Eppure una facciata è un testo da leggere: ogni motivo ha un significato, ogni dettaglio riflette le scelte di un’epoca. La facciata di Meroddi Barnathan si presta particolarmente a questa lettura — con un piccolo vocabolario che si può imparare in pochi minuti.
Prima lo stile: neoclassico, con tocchi barocchi
Dal punto di vista architettonico, Barnathan è un esempio di edificio neoclassico. Il nome di questa corrente significa «nuovo classico»: trae ispirazione dall’Antica Grecia e da Roma e, reinterpretata nel Settecento e nell’Ottocento, è diventata nota per le grandi colonne e le proporzioni maestose. Al Barnathan questa influenza si coglie nell’uso del marmo e nelle decorazioni fuse — le due semicolonne agli ingressi sono quasi la firma della corrente. Ma l’edificio non è puramente neoclassico: i suoi rilievi presentano anche decorazioni in stile barocco e rococò. La facciata è dunque un luogo in cui due stili si incontrano con grazia.
Vocabolario dei motivi: rosa, uva, acanto, ostrica
Nei rilievi sopra le finestre, ai lati compaiono foglie d’alloro e al centro un motivo di rosa. Nel rilievo sopra la porta, invece, al centro si trovano grappoli d’uva — classico simbolo di abbondanza — insieme a rose, fiori e foglie d’acanto. In uno dei rilievi delle cornici delle finestre, una conchiglia d’ostrica è inserita tra le foglie, con un motivo floreale sopra di essa.
Un’altra caratteristica dell’architettura neoclassica è dare a ogni parete un accento distinto; al Barnathan, i motivi sopra le cornici delle finestre sono diversi a ogni piano. Esplorando l’edificio, quindi, non vedrete lo stesso disegno due volte. Un esercizio ideale per chi ama il gioco di leggere le facciate.
La vera differenza: balconi senza sostegni
Il dettaglio più sorprendente dell’edificio sono i suoi balconi. Queste sporgenze riflettono l’arte del classico balcone alla francese; a differenza di altri palazzi di Beyoğlu dell’epoca, non è stato utilizzato alcun sostegno in calcestruzzo. La parte inferiore dei balconi è completamente aperta, a griglia e priva di sostegni; la struttura sembra quasi staccata dall’edificio. Negli altri palazzi neoclassici di Istanbul, i balconi sono generalmente sostenuti e formano un tutt’uno con l’edificio — per questo quelli del Barnathan sono eccezionali sia dal punto di vista tecnico sia estetico.
I materiali del dettaglio
Anche la scelta dei materiali non è casuale: per le balaustre (gradini) è stato utilizzato marmo di Marmara, mentre per i pianerottoli è stata impiegata la più nuvolata pietra di Carrara, tipica dell’epoca e importata dall’Italia. Le ringhiere del vano scala sono composte da figure elaborate. Gli appartamenti sono stati progettati con cinque stanze ciascuno e i soffitti sono stati realizzati a un’altezza di 3,40 metri per riflettere lo stile architettonico del periodo — ecco la spiegazione tecnica dell’ariosità che oggi si percepisce nelle nostre camere.
Un’ultima nota: la facciata anteriore si affacciava allora su una delle vie più importanti della città; per questo al prospetto principale fu riservata una cura speciale, mentre le decorazioni della facciata posteriore furono realizzate in intonaco anziché in pietra. L’edificio sapeva dove mostrare il proprio splendore.
Provatelo passeggiando
Alla vostra prossima visita, dedicate due minuti prima di entrare: guardate innanzitutto sotto i balconi (ci sono sostegni?), poi confrontate le cornici delle finestre di due piani diversi (i motivi sono gli stessi?). Quando iniziate a leggere un edificio in questo modo, tutte le strade di Galata diventano testi da leggere.
Fonte: «Barnathan Apartmanları» (Çiğdem Oğuz, Nar Yatırım, 2016). Per soggiornare dietro questa facciata: Meroddi Barnathan →



