Galata, città delle porte
Dal XIII secolo i genovesi scavarono davanti alle mura di Galata fossati larghi quindici metri, a difesa dei pericoli in arrivo da terra. In città si entrava attraverso porte che si levavano sopra quei fossati e che di notte venivano chiuse per sicurezza. Porta Comego, Porta Chiera, San Antonio... Ogni porta aveva un nome e una storia, raccontata dalle iscrizioni e dagli stemmi che la sovrastavano.
Il nostro hotel è tra gli edifici più vicini al sito di uno dei più grandi di quei fossati: la via Büyük Hendek, "il Grande Fossato", ne porta il nome ancora oggi. In questo punto, proprio ai piedi della Torre di Galata, una delle porte delle mura sorgeva con ogni probabilità a pochi passi da noi.
La Porta prende il nome da questa eredità. Nella Galata medievale, varcare la porta significava lasciare il rumore del giorno fuori dalle mura. La nostra promessa agli ospiti che oggi attraversano la soglia di La Porta è la stessa: lasciate il peso della città sulla porta.







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